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La Legenda della Fata Morgana
I laghi di Ganzirri
Storia ed itinerari turistici di Messina

 

 

 

 

 

La Legenda della Fata Morgana

Si racconta che Ruggero il normanno , giunto con il proprio esercito in Calabria in visita in Sicilia  , impaziente di conquistare l' isola in mano agli arabi  , si dolesse di non possedere le navi per attraversare lo stretto .

Al condottiero apparve allora , dalle acque di Scilla e Cariddi  dove risiedeva la Fata Morgana , sorella di Re Artù , offrendogli di traghettarlo  sul proprio cocchio magico insieme all' intero esercito .Ruggero perplesso  esitava e Morgana , con un incantesimo , fece apparire la Sicilia  così vicina da poterne scorgere i ricchi palazzi  ed i colorati giardini  di aranci e mandorli  , in maniera da tentare ulteriormente il normanno.

Ma il condottiero  respinse la proposta  , deciso a conquistare l' isola con il valore delle armi e non con la magia.

La Fata dunque si ritirò nel proprio palazzo incantato in fondo allo stretto , dove tuttora abita e dal quale continua ad operare sortilegi ed incantesimi . Da quel giorno infatti si verifica nello stretto di Messina il fenomeno ottico della Fata Morgana , dovuto ad un'irregolare  distribuzione  dell' indice di rifrazione in vari strati d'aria , dimodocchè i raggi luminosi provenienti da un oggetto dell' opposta riva subiscono deviazioni verticali  in vario senso , proiettando tra le due sponde l'immagine e annullandone illusoriamente la distanza. 

 

         La Fata Morgana

 

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I Laghi di Ganzirri

E'  l’area compresa tra Ganzirri e Punta Faro,si trova incastonata in uno degli scenari tra i più belli del Mediterraneo e si affaccia sullo Stretto di Messina, a ridosso della zona che fu patria dei mitici mostri Scilla e Cariddi ;

rimane  a tutt’oggi uno dei sistemi lagunari più interessanti del nostro paese dal punto di vista scientifico ed è tutelato da un vincolo naturalistico e paesaggistico.

E’ inoltre Sito strategico per la sosta e la nidificazione  degli uccelli migratori provenienti dall’Africa diretti verso il nord Europa ed è altresì rinomato per  la coltivazione dei mitili praticata ancora oggi con gli stessi arcaici  e tradizionali sistemi di un tempo.

 

In origine i Laghi erano quattro:

- Lago  Ganzirri

- Lago  Madonna di Trapani

- Lago  Margi 

- Lago  Faro.

Il lago  Ganzirri si estendeva per una superficie  inferiore di 1/3 rispetto all’area ricoperta oggi.

Il lago  Faro è rimasto praticamente immutato. 

Il lago Margi era situato nell’attuale località Margi   tra il lago  Ganzirri e quello di Faro, ossia nella zona attraversata dal canale che collega i due laghi “Canale di Margi”.

Gli unici riferimenti storici risalgono a Solino(III°secolo d.C.) che ne testimonia l’esistenza e a Maurolico (1543) che non ne fa menzione .

Si presume che in quest’arco di tempo  sia stato interrato dai materiali di trasporto dei torrenti sfocianti sulla laguna.

Ed infine, il lago Madonna di Trapani  si trovava in linea con il lago Ganzirri in posizione molto ravvicinata ( dagli schemi elaborati qui’ a fianco l’impressione è che fosse parte integrante dell’appendice NE del lago   Ganzirri degli ultimi secoli)

 

 I Laghi Oggi

Il Lago Ganzirri ha forma allungata nel senso SW-NE e si estende per una superficie di mq 338400,misura una larghezza massima di mt 252, una lunghezza di  mt  1670 e  raggiunge  la  profondità  di mt  6,5 .

Il rapporto  tra l’estensione del lago, la scarsa quantità d’acqua contenuta,  l’elevato apporto di acque freatiche  e la presenza di sorgive, permette che i livelli di salinità siano meno elevati rispetto  a quelli rilevati nel lago Faro.

E’ collegato al mare da due canali: il canale Catuso ,coperto, ed il canale  Carmine o canale Due Torri, scoperto. I predetti canali vengono aperti saltuariamente per ossigenare le acque soprattutto nel periodo estivo,  quando  le temperature sono molto elevate. L’apertura dei canali va fatta nei tempi giusti ed in modo graduale per evitare che l’idrogeno solforato, prodotto        dal      batterio   Desulfuvibrio Desulfuricans” emerga distruggendo la fauna ittica presente  nel lago.

L’aspetto più affascinante sta nella particolare conformazione geologica dello stesso:

dai parametri rilevati sull’andamento di costa e fondale risulta che  la conca lacustre si estende lungo i primi 1130 mt mentre i restanti 490 mt    sono da considerarsi parte integrante di un altro lago.

Il sottilissimo strato d’acqua presente nel  tratto a circa 1100 mt   a  NE  da Ganzirri inibisce  la   comunicazione   tra  le  due   aree che risultano avere caratteristiche chimico-fisiche differenti.

Si può quindi sostenere che il lago Ganzirri  presenta due Biotopi cioè due ecosistemi coesistenti nello stesso specchio d’acqua.

Le suddette valutazioni ci portano alla conclusione che, seppur con un pò di fantasia, il lago Madonna di Trapani continua a sopravvivere come appendice dell’attuale lago Ganzirri  (osservandolo attentamente dalla zona Due Torri si può facilmente intuire l’ipotetica linea di demarcazione dei due laghi, anticamente attigui).

                                 

Il Lago Faro ha forma quasi circolare e si estende in una superficie di mq. 263.600, nel  punto di diametro maggiore misura 661 mt , la profondità vicino la riva è di 1-5 metri e raggiunge la profondità massima di 28 mt. in una zona leggermente spostata ad est rispetto l’epicentro, risultando il più profondo dei laghi costieri siciliani.

La salinità di questo lago è più elevata di quella del lago Ganzirri grazie alla superficie minore , al maggior volume di acqua  ed alla posizione che non dà la possibilità alle acque freatiche di penetrarvi.

La quantità di idrogeno solforato è superiore rispetto al lago Ganzirri , quindi durante la delicata fase d’apertura dei canali aumenta in modo esponenziale il rischio di una eventuale risalita del gas  in superficie; 

comunica col mare attraverso il canale Faro ed il canale degli Inglesi  realizzato nel 1810.

(durante gli scavi del canale degli Inglesi furono rinvenuti interessanti reperti  archeologici e fondazioni di epoca romana, da ciò l’opinione che in quella zona esistesse un tempio dedicato a Nettuno le cui colonne furono impiegate nelle costruzioni del Duomo, della chiesa dell’Annunziata e di altri monumenti della città)

Gentilmente fornito da Pietro Piccione

Comitato Laguna di Capo Peloro per la tutela e la salvaguardia dei laghi

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Storia ed itinerari turistici di Messina

 

Messina fu fondata nel 730 a.C. col nome di Zancle  , suggerito dalla caratteristica forma a falce ( Zanclon ) del suo porto: In seguito Anassila , sovrano di Reggio Cal. la chiamo Messene , in omaggio alla sua terra d'origine.

Oltre 2700 anni di storia hanno lasciato  tracce incancellabili  nella cultura  , nel costume , nel carattere di Messina cui la particolare posizione geografica  ha da sempre attribuito il ruolo di "porta" della Sicilia.

Un "ingresso" davvero stupendo :straordinaria infatti  è la bellezza dll' approccio alla costa messinese quando  lasciato il continente a Villa San Giovanni  o a Reggio Cal. ci si avvicina  , traversando lo Stretto , al porto "falcato" su cui domina , porgendo il suo benvenuto ,l'alta statua della "Madonnina" protettrice della città

Lungo il litorale si estende armoniosamente la moderna Messina  , a tratti risalente i pendii verdi colline propagini  degradanti dei Monti Peloritani che offre , al contempo, all' ammirazione del visitatore  il suo patrimonio artistico e monumentale .

Citiamo in rapida rassegna :

Il Duomo con il suo Tesoro e l' Orologio astronomico-meccanico-figurativo , la Chiesa Annunziata dei Catalani (XII sec. ) di stile arabo normanno , La Chiesa si S. Maria Alemanna (XII sec. ) da poco restaurata , La Chiesa di San Giovanni di Malta  ( esempio di barocco siciliano ) , Il Monastero  di Santa Maria della Valle "Badiazza" , anch' esso da poco restituito ai fasti , le absidi medioevali della Chiesa dell' Immacolata (1254), Il Monte di Pietà antica istituzione  di architettura seicentesca.

Di rigore  : una visita al Museo nazionale ( aperto dalle 9.00 alle 13.30 nei giorni feriali , dalle 9.00 alle 12.30 in quelli festivi , Chiuso: lunedì ) . Da ammirare le cinquecentesche Fontane del Nettuno e di Orione  opere del Montorsoli , allievo del Michelangelo.

In ogni stagione dell' anno la città è sede di interessanti e qualificate manifestazioni:Ricordiamo tra tutte  La Fiera Campionaria (31 Luglio - 15 Agosto ).

Di grande attrazione anche le manifestazioni religiose  e folkloristiche  come la Sfilata dei Giganti ( 14 Agosto ) La Vara ( 15 Agosto )

Da Messina inoltre ci può  muovere lungo itinerari suggestivi  verso mete di grande bellezze : La pineta del Camaro, Il colle S. Rizzo  da cui si ammirano le due estremità dello stretto , quella jonica e quella tirrenica .

In una sola giornata infine  si possono compiere escursioni a Taormina , Tindari , Milazzo , Isole Eolie 

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